mercoledì 26 marzo 2014

recensione di "Il privilegio di essere un guru"

l'arcobaleno di Sara


Il secondo libro letto con il mio club del libro è "Il privilegio di essere un guru", scritto da Lorenzo Licalzi edito da Fazi.
Andrea Zanardi è un presuntuoso a tratti comico dongiovanni che impiega tutte le sue energie e ogni momento libero dal lavoro di infermiere per conquistare più donne possibili, non butta via nulla. Andrea ha i suoi i suoi infallibili sistemi, osserva la "vittima", organizza la strategia, colpisce e si ritira. Va tutto liscio fino a quando incontra Maria, sfrenata amante dei cibi biodinamici e delle filosofie orientali... e poi mi fermo perché non voglio fare Spoiler.


Il libro è carino e scritto con semplicità, senza tante pretese. Alcuni passaggi fanno veramente ridere (lo capirete quando leggerete del cotechino di tofu).
Licalzi tocca tanti argomenti, alcuni davvero molto interessanti, senza però "trattarli" veramente, lasciando questo compito al lettore.

Il finale secondo me, brucia in un secondo tutta l'ultima parte del libro. Avrei preferito restare con il dubbio se Andrea era diventato più "spirituale" o no.
Non è un libro che cambia la vita.
Non è uno di quei libri che ti "arricchisce", ma ogni tanto una lettura frivola ci sta.

-Lo consiglieresti ad un amico?
 DIPENDE DALL'AMICO.
-Leggeresti altri testi dello stesso autore? PIU' IN LA', forse


Lo avete letto??? Che ne pensate?

Buona giornata
Sara


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4 commenti:

che sorpresa! l'ho letto qualche anno fa e l'ho trovato davvero divertente. Per me da allora la parola 'guru' ha perso solennità :-)

@La mia vita semplice= dici la verità il cotechino di tofù è il massimo!

hai ragione, ogni tanto un libro leggero "alleggerisce"

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